Arrigo SACCHI

Categoria

Sport

Categoria “SPORT E VITA”

Dalla dimensione serena della provincia ravennate, alle colonne del Times.

Il balzo è inimmaginabile, ma non impossibile, tanto che il giornale inglese lo ha nominato miglior allenatore italiano di tutti i tempi e 11º in assoluto a livello mondiale.

Nel 2011 è entrato a far parte della Hall of Fame del calcio italiano ed il riconoscimento è meritato perché come allenatore del Milan, squadra che ha guidato dal 1987 al 1991 prima di tornare per una breve esperienza nella stagione 96/97 ha vinto: uno scudetto, una Supercoppa Italiana, due Coppe dei Campioni, due Supercoppe Europee e due Coppe Intercontinentali. E qua finisce, per sintesi, la carriera di un allenatore durante la sua prima esperienza a Milano.   Ma Sacchi, che ha guidato anche la Nazionale è stato per il calcio un capace vincente oppure l’innovatore totale, maestro capace nel saper trasformare la logica calcistica di allora, rivoluzionandola? La sua regola, meglio filosofia, è stata tale da dare un’impronta che fino a che applicata ha portato la scuola italiana a livelli di assoluta eccellenza. Il termine maestro, usato spesso nel suo caso è quindi la giusta identificazione di una somma di comportamenti, idee, concezioni dinamiche e conoscenza degli uomini che ha segnato non solo un tempo, e nell’attualità che è cronaca, un profondo triste rimpianto.

Al maestro capace di creare il collettivo degli Immortali così come era chiamato il Milan, una delle squadre di club migliori di tutti i tempi secondo la UEFA, va il nostro ringraziamento per quello che ha rappresentato non solo professionalmente ma come immagine dell’uomo di sport.

Grazie Arrigo.

 

Testi by Giovanni Melani